Nutrizione e sport: la dieta dello sportivo

L’attività fisica è indispensabile per restare in forma, così come chi pratica sport sa che per andare forte è necessario tanto allenamento. Insieme all’allenamento, però, riveste molta importanza anche l’alimentazione, che funge da carburante per la prestazione sportiva. Senza un’alimentazione corretta, le prestazioni ne risentono ed i risultati saranno inferiori. Molti sportivi già lo sapranno ma è bene ribadire: l’alimentazione dev’essere innanzitutto sana, poiché solo così il fisico potrà lavorare nel modo migliore e il metabolismo funzionare in maniera corretta.

Sia per quanto riguarda l’attività fisica che per l’alimentazione, è indispensabile rivolgersi ad una figura qualificata come può essere quella del medico specialista, poiché il fai-da-te è quando di più pericoloso ci possa essere se non si conoscono a fondo tutti gli aspetti circa la nutrizione e la pratica sportiva. Gli strumenti giusti, però, non mancano e sono a disposizione di tutti: sul web esistono, infatti, dei siti che sono interamente dedicati a notizie sulla salute, uno tra i più famosi è proprio Abcsalute .

Quando si pratica sport, è necessario fornire all’organismo la dose di nutrienti di cui ha bisogno per reggere lo sforzo. La giornata ideale dello sportivo prevede l’attività fisica al mattino, a stomaco vuoto, e poi una colazione quanto più completa possibile al termine dell’allenamento, composta da cereali e yogurt oppure pane con marmellata. Non deve mai mancare la frutta fresca, naturalmente. Bisogna assicurarsi che l’organismo, dopo lo sforzo, abbia il giusto apporto di carboidrati, indispensabili per il recupero del glicogeno a livello muscolare, e di proteine, che servono alla riparazione delle miofibrille andate distrutte durante la sessione di allenamento.

Ovviamente non possono mancare sali minerali e vitamine, necessari per l’efficienza cellulare. Se si pratica attività fisica con una certa intensità, è necessario uno spuntino verso metà mattina, composto da crackers oppure frutta fresca, accompagnati da una bottiglietta d’acqua utile per l’idratazione. Se l’attività svolta è di tipo aerobico, è necessario reintegrare il glicogeno, dunque bisognerà alimentarsi con cereali più una macedonia di frutta dopo lo sforzo fisico. Se invece il lavoro è anaerobico, ovvero si usano i pesi, quello che serve sono le proteine: in questo caso si può mangiare un piatto di prosciutto o in alternativa insalata con uova oppure tonno.

Il prosciutto crudo è consigliato poiché, essendo maggiormente salato, invoglia a bere e quindi favorisce l’idratazione dopo l’attività. L’alternativa è il prosciutto cotto, ma dev’essere privo di lattosio e polifosfati. Se invece l’allenamento si pratica la sera, la colazione dev’essere normale e prevede cereali e yogurt da affiancare al tè verde. Il pranzo, invece, dev’essere completo: circa 70 gr di pasta (oppure riso), petto di tacchino, o pollo, prosciutto e verdure. La cena che segue l’attività fisica dev’essere a base di verdure, sia crude che cotte. Consigliato un minestrone con legumi e pasta, mentre sono assolutamente da evitare le proteine, dunque niente carne alla sera.

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