La cucina vegana

In questo articolo cercheremo di capire cosa sia veramente la cucina vegana e perché sempre più individui scelgono di abbracciare questa scelta tanto criticata.

Per cominciare bisogna sapere che la dieta vegana prende i suoi natali in America, precisamente negli Stati Uniti, per poi diffondersi a livello mondiale. Essa è in pratica un movimento etico che vuole escludere dalla propria alimentazione il consumo, ma anche l’uso, di tutto ciò che sia di derivazione animale. Non dobbiamo quindi pensare solo a cibi, ma anche a qualsiasi altro materiale, e ci riferiamo qui in modo specifico a capi d’abbigliamento, che siano decorati o interamente realizzati con pelli o pelliccia animale. Per quanto riguarda invece l’alimentazione, si vanno ad eliminare cibi come carne, pesce latte e suoi derivati, uova e miele.

La scelta della cucina vegana

Questa scelta, che è in definitiva uno stile di vita, sta prendendo sempre più piede a livello globale: si stima infatti che 1,5% della popolazione statunitense adotta la cucina vegana. Dato, questo, che ci dà da pensare, anche perché in continua crescita, anche sul web, in cui stanno spopolando siti vegani anche di alta qualità e ricchi di informazioni, come nutrizione superiore.

Ma capiamo bene quali sono le regole che un buon vegano è tenuto a rispettare.

La cucina veganaCome abbiamo già detto, vanno esclusi tutti gli alimenti direttamente o indirettamente derivanti da animali, che andranno però ovviamente sostituiti da altri. Ci si nutrirà quindi principalmente con legumi, cereali, molti prodotti a base di soia, basti solo pensare al latte, riso, orzo, sesamo e tanto altro. Alimento principe è anche la verdura, senza tralasciare pure la frutta, utili sia come contorno che come condimento, insieme al lievito in scaglie.

Attenzione: la cucina vegana non va confusa con la cucina vegetariana, che escludono dalla propria dieta solo la carne e tuttalpiù il pesce. Tra l’altro i vegani si distinguono in due categorie: coloro i quali seguono alla lettera, in maniera ortodossa, i principi del veganesimo, senza mai contravvenire alle sue regole, e sono detti ortoressici, e coloro i quali si concedono talvolta degli sgarri.

Contrariamente però a quanto potrebbe pensarsi, i nutrienti fondamentali, come in primis le proteine ma anche molte vitamine, tra cui soprattutto la B12, utili al buon funzionamento dell’organismo umano, vengono comunque assunti.

Ma quali sono questi famosi alimenti sostitutivi? Lieviti, alcuni tipi di latte, come quello di soia, di riso, di avena, di mandorla, di cocco, e tanti altri, poi alghe e bacche di goji, e sono solo alcuni. Poi ci sarebbero ad esempio il tofu, che è un formaggio di soia, il seitan, alimento che si ricava dal glutine del grano tenero, ottimo anche per i celiaci e sostituto per eccellenza della carne, lo zucchero mascabado, che altro non è che lo zucchero di canna grezzo, e se non si vogliono far mancare le spezie che insaporiscono i piatti, allora si possono utilizzare il cumino e il tahin, derivato dai semi di sesamo.

E se queste privazioni per molti onnivori possono sembrare impensabili, si sappia che esistono regimi alimentare anche più rigidi, come il fruttanesimo e i crudisti vegani, coloro cioè che adottano la regola di non cogliere i frutti dagli alberi o delle piante, ma di nutrirsi solo di quelli della terra, oltre a non cuocerli, specie se ad elevate temperature.Tutto ciò si farebbe per non compiere azioni considerate brutali nei confronti della Natura.

Nonostante però la grande quantità di critiche a questa dieta, non mancano i pareri positivi, per di più scientifici e quindi non campati in aria, come quelli assicurano che la dieta vegana rappresenta un buon metodo per prevenire patologie dell’apparato cardiocircolatorio e anche alcune tipologie di tumori.

Anche chi non è vegano allora, può, anche sporadicamente, provare qualche ricetta della cucina vegana, e si sappia che alcune sono davvero prelibate, anche solo a scopo depurativo.

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