Dieta contro gastrite: cosa mangiare

È un disturbo molto più diffuso di quanto non si possa pensare: comporta bruciore di stomaco – specialmente dopo mangiato e ancor di più nelle ore serali – ma anche acidità, nausea e reflusso. Stiamo parlando della gastrite, problema che può dipendere da diversi fattori, non ultimo un tipo di alimentazione sbagliata e che andrebbe assolutamente rivista.

Dieta contro gastriteMa quale può essere una corretta dieta contro gastrite? Determinati alimenti più di altri tendono ad incrementare l’acidità gastrica, rendendo quindi ancora più difficile la digestione. Evitare questi alimenti – e sostituirli con cibi freschi e antiacidi – è il rimedio migliore perché ci consente di ‘curare’ il disturbo alla base. Ma come si fa?

Secondo gli esperti, prima di tutto bisogna riconoscere che la dieta migliore è la mediterranea che appare sempre di più come il rimedio a tutti i mali: non solo per via dei cibi, che sono più freschi e salutari (si preferisce l’olio al burro, per esempio) ma anche perché essa detta una regola importante anche per contrastare il disturbo della gastrite, che consiste nel mangiare 5 volte al giorno. Tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e due spuntini (uno al mattino ed uno al pomeriggio) in maniera da non rimanere digiuni per più di tre ore.

E gli alimenti vietati? Da evitare cibi come il pomodoro, ma anche alcuni tipi di frutta come mandarini, pere, arance, limoni, ciliegie e pesche. Non ultima la frutta secca. Eliminare anche pepe, peperoncino e aglio, preferendo una dieta povera di spezie, che hanno un effetto irritante sulla mucosa gastrica.

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