Coliche renali, cause e rimedi

Le coliche renali dovute dai cosiddetti calcoli sono tra i disturbi più frequenti in assoluto al livello mondiale. Come noto il calcolo è un ammasso duro fatto di cristalli che si separano dall’urina all’interno delle vie urinarie. Normalmente, in sostanza,  l’urina contiene particolari sostanze chimiche che prevengono questi ammassi ma, a quanto pare, questo processo non funziona bene in tutte le persone.

Le possibili cause sono moltissime ma le più frequenti sono recenti infezioni alle vie urinarie, la familiarità ( se un nostro vicino parente ne soffre è probabile che il di turno tocchi anche noi), alcuni disordini metabolici, l’obesità e l’eccesso di calcio che spesso si presenta nei soggetti con età compresa tra i 20 e i 30 anni. Inoltre più del 70 per cento delle persone affette da una malattia rara di nome acidosi tubulare renale sviluppano i calcoli renali.

Come in moltissimi altri disturbi anche l’alimentazione può giocare un ruolo importante: una dieta ricca di proteine, sodio e zucchero può infatti aumentare esponenzialmente  il rischio di calcoli.

coliche cause e rimediAndiamo dunque a vedere quali sono i cibi da evitare per evitare coliche renali. Tanto per cominciare è fondamentale prestare molta attenzione al tipo di acqua che beviamo: deve avere un residuo fisso molto basso ed essere estremamente controllata. In generale si deve riuscire a produrre oltre due litri di urina ciò significa che dobbiamo ingerire più della stessa quantità di acqua.

Non è un problema mangiare latticini e prodotti ricchi di calcio lo è invece assumere integratori dello stesso tipo. Ci sono inoltre una serie di alimenti vivamente sconsigliati non solo nella fase acuta ma anche nell’alimentazione quotidiana per tutte quelle persone che soffrono in maniera importante di questo disturbo.

Iniziando da alcolici e superalcolici, considerati estremamente nocivi, si arriva poi ad eliminare alimenti conservati sotto sale, in scatola o salamoia, essiccati o affumicati, dadi ed estratti di carne poiché contengono elevate quantità di sale. No anche ai tipici cibi da fast-food ricchi di grassi idrogenati (trans) presenti anche in molti prodotti preparati industrialmente e piatti già pronti.

Particolarmente sconsigliati anche i salati come patatine, pop-corn e noccioline, le fritture, i cibi in pastella, i condimenti come burro, lardo, panna, pancetta e margarine; le cosiddette frattaglie (fegato e rognone), le carni grasse e selvaggina.

Gli affettati non sono considerati nocivi quanto gli insaccati: sì dunque a bresaola, fesa di tacchino e prosciutto cotto ma assolutamente no a mortadella, salame e così via. Il prosciutto crudo in teoria andrebbe anche bene ma essendo salato è meglio evitarlo. Quanto ai prodotti di mare sono sconsigliati anche i molluschi e i frutti di mare. È bene osservare, insomma, la classica dieta mediterranea fatta di pane, pasta, verdure a volontà, carne magra e tanta acqua naturale.

Quanto ai condimenti mai rinunciare all’olio extravergine d’oliva, il più salutare in assoluto anche per chi non soffre di coliche renali. Sì, infine, a frutta e verdura in grandi quantità. La varietà nella scelta permette infatti di introdurre correttamente i sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari per l’organismo.



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